Il retail decolla negli aeroporti
Gli aeroporti hanno ciò che i tenant desiderano di più: il traffico pedonale. Decine di migliaia di persone che ogni giorno passano per i punti di vendita, il più delle volte senza dover vincere la barriera della vetrina. Un traffico in costante aumento e, nella maggior parte, un bacino di utenza dalla capacità di spesa superiore a quella del retail tradizionale su strada o nei mall.
Orari di vendita allargati, soprattutto negli aeroporti delle Metropoli non Europee, che iniziano alle prime luci del mattino e terminano intorno alle 10 di sera ed aperti 365 giorni all’anno. Anche i ritardi dei voli, che da un lato innervosiscono l’utenza, dall’altro giocano a vantaggio dei brand poichè aumentano la spesa dei viaggiatori; pranzi imprevisti, passeggiate nella galleria dell’aeroporto con relativo acquisto d’impulso o di necessità.
In forte aumento anche la richiesta di format relativi al benessere negli aeroporti: massaggi, saune e piccoli Centri Termali saranno sempre più presenti negli spazi commerciali degli aeroporti del futuro. XpresSpa, una catena di centri termali basati esclusivamente negli aeroporti, è stata acquisita per $ 40 milioni l’anno scorso.

Il retail come lavoro, oggi, nato da una passione che arriva da lontano. Una drogheria della vecchia Milano, dagli alti scaffali in legno ed una coppia di anziani gestori che di ogni cliente conoscevano il nome, il cognome e da quanti giorni non li visitavano.
Un bambino che passava ore come ospite tra i profumi di cioccolato in blocchi immersi in imponenti barattoli di vetro e le confezioni in esposizione di talco Roberts.
Una campanella in ottone ed un avviso sonoro ad ogni ingresso che ricordavano di una opportunità da cogliere ed una pedana retrobanco in legno da calpestare.
In fondo nulla si estingue, cambiano solo i materiali …
Oggi mi occupo di consulenza e sviluppo format per diversi operatori retail (con una specializzazione sul Food Retail) e Real Estate Commerciale. Rivolgo i miei servizi ad aziende e manager che vogliano sviluppare la propria rete in Italia e sui mercati esteri, con la puntigliosità da chi ha maturato una esperienza importante in ambito industriale: dove la programmazione è il fulcro su cui basare la crescita di un progetto e l’attenzione ai dettagli non è un accessorio da banco.
Da ormai diversi promuovo l’ibridazione tra fisico e digitale, sia in ambito progettuale ed architettonico che nella proposta di avvicinamento ed interazione con gli utenti ed appassionati dei brand.