Coca Cola reinventa i display pubblicitari
Ho una passione per Coca Cola, non come consumatore, ma come imprenditore e professionista nell’innovazione. Da sempre, per la multinazionale di Atlanta, l’aspetto del prodotto è quasi secondario rispetto a delle logiche di comunicazione innovativa e persistente e lo ha dimostrato anche con questa ennesima installazione a New York che sarà sicuramente una pietra miliare nella comunicazione visiva intrecciata con la tecnologia.
Un prodotto unico, sviluppato dagli R&D di Coca Cola con una ricerca durata quasi 5 anni ed una lunga serie di collaborazioni e partnership che ha portato allo sviluppo di un pannello display completamente robotizzato composto da 1760 schermi a LED che si muovono in maniera indipendente ad animare una comunicazione 3D che letteralmente ”esplode” sotto lo sguardo delle 300,000 persone che tutti i giorni affollano Times Square.
Coca Cola è presente con la sua comunicazione in Times Square dal 1920 e già ai tempi era uno dei pannelli pubblicitari più grandi al mondo.
Il retail come lavoro, oggi, nato da una passione che arriva da lontano. Una drogheria della vecchia Milano, dagli alti scaffali in legno ed una coppia di anziani gestori che di ogni cliente conoscevano il nome, il cognome e da quanti giorni non li visitavano.
Un bambino che passava ore come ospite tra i profumi di cioccolato in blocchi immersi in imponenti barattoli di vetro e le confezioni in esposizione di talco Roberts.
Una campanella in ottone ed un avviso sonoro ad ogni ingresso che ricordavano di una opportunità da cogliere ed una pedana retrobanco in legno da calpestare.
In fondo nulla si estingue, cambiano solo i materiali …
Oggi mi occupo di consulenza e sviluppo format per diversi operatori retail (con una specializzazione sul Food Retail) e Real Estate Commerciale. Rivolgo i miei servizi ad aziende e manager che vogliano sviluppare la propria rete in Italia e sui mercati esteri, con la puntigliosità da chi ha maturato una esperienza importante in ambito industriale: dove la programmazione è il fulcro su cui basare la crescita di un progetto e l’attenzione ai dettagli non è un accessorio da banco.
Da ormai diversi promuovo l’ibridazione tra fisico e digitale, sia in ambito progettuale ed architettonico che nella proposta di avvicinamento ed interazione con gli utenti ed appassionati dei brand.