Coca Cola reinventa i display pubblicitari

 

Ho una passione per Coca Cola, non come consumatore, ma come imprenditore e professionista nell’innovazione. Da sempre, per la multinazionale di Atlanta, l’aspetto del prodotto è quasi secondario rispetto a delle logiche di comunicazione innovativa e persistente e lo ha dimostrato anche con questa ennesima installazione a New York che sarà sicuramente una pietra miliare nella comunicazione visiva intrecciata con la tecnologia.
Un prodotto unico, sviluppato dagli R&D di Coca Cola con una ricerca durata quasi 5 anni ed una lunga serie di collaborazioni e partnership che ha portato allo sviluppo di un pannello display completamente robotizzato composto da 1760 schermi a LED che si muovono in maniera indipendente ad animare una comunicazione 3D che letteralmente ”esplode” sotto lo sguardo delle 300,000 persone che tutti i giorni affollano Times Square.
Coca Cola è presente con la sua comunicazione in Times Square dal 1920 e già ai tempi era uno dei pannelli pubblicitari più grandi al mondo.

 

Amy’s Drive Thru , il vegetariano che sfida McDonald’s

 

Potranno mai dei prodotti di qualità combattere sperando di poter sconfiggere il Golia del Fast (Junk) Food ?
In Italia, patria universalmente riconosciuta del cibo, non produciamo altro che catene scimmiottanti il re degli hamburger senza riuscire a scalfirne minimamente l’iniziativa. In casa propria invece McDonald’s vede una concorrenza sempre più agguerrita e dotata di uno spirito di iniziativa orientato all’innovazione e non alla clonazione, anche quando questo potrebbe sembrare un passo indietro; alle origini.
E’ cosi che un drive thru indipendente della California, Amy’s ( @amysdrivethru ) nel suo primo anno di attività ha sfornato (è proprio il caso di dire) numeri sorprendenti nel suo locale di 4,000 mq a Rohnert Park (CA) : 500,000 hamburger !
Numeri ancora più eccezionali se si considera che nessuno degli hamburger consumati contengono carne: Amy’s è una ristorazione totalmente vegetariana, a chilometro zero e senza l’utilizzo di prodotti OGM .

Incredibilmente basso lo scontrino medio di un menu completo, soprattutto per noi italiani dove il consumo di prodotti biologici e vegetariani ha una incidenza sul carrello della spesa molto più alta dei prodotti tradizionali o a base carne; 10 U$ !

Ovvio che con questi numeri l’azienda stia ricevendo richieste di affiliazione da tutti gli US .

A presto in Italia ?