Fare ristorazione, una cosa da grandi.

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Nel momento in cui Rossopomodoro sembra passare da un Fondo all’altro e molti operatori impegnati nello sviluppo di catene (o pretending to be.. ) di ristorazione commerciale….

….si interrogano sulle performance a lungo periodo dei progetti che sono incaricati di seguire o che gli vengono proposti, è recente la notizia delle difficoltà che Carluccio’s (di proprietà della Landmark Group di Dubai)  deve affrontare successivamente alla scomparsa del suo fondatore nel Novembre 2017.
L’incarico agli advisor di KPGM (anche se ogni piano di ristrutturazione è stato smentito da Carluccio’s) al fine di provvedere ad una ottimizzazione delle performance della catena che ad oggi conta 102 ristoranti nel Regno Unito, segue non di molto le indiscrezioni sulla decisione dell’altra catena di ispirazione italiana Prezzo di provvedere alla chiusura di 94 locali.

Spesso ci si interroga su quanto sia difficile ”industrializzare”e rendere replicabile un format di cucina italiana senza per questo penalizzarne le caratteristiche peculiari; la complessità della cucina nostrana, assai diversa dal pack&eat americano, necessita giocoforza una cura nei dettagli della definizione delle Operations che al momento poco appartiene alla cultura di una componente importante degli operatori del mondo retail o food retail italiano. Sintomatico che la definizione di operations non abbia una corrispondente traduzione nella lingua che fu di Dante .
Se da un lato è obiettabile che Prezzo e Carluccio’s poco abbiano a che spartire con l’Italia ed il suo contesto imprenditoriale, quantomeno nella loro forma societaria attuale, è altresì evidente che gli operatori del Food Retail italiano arranchino costantemente (eccezion fatta per il gruppo Autogrill)  nei tentativi di sviluppo oltrecortina ed anche nelle partite in casa i pareggi siano meno frequenti delle sconfitte: a tavolino.

 

https://www.prezzorestaurants.co.uk/

https://www.carluccios.com/

Autore dell'articolo: Direzione