APPLE STORE addio, è il momento dei TOWN SQUARE

I negozi esclusivi della Grande Mela (no non New York ma la ”company” di Cupertino) lasceranno i luoghi dello shopping tradizionale per trasformarsi in piazze e luoghi di aggregazione multidisciplinari dove incontrarsi indossando iWatch, telefonando con un iPhone e mandando email da un MacBook. Per tutto il resto, per il momento, è ancora indispensabile la componente umana.
Insomma, un aggregatore, un vero e proprio HUB cittadino o di quartiere dove, circondati dal design minimalistico tradizionale dell’azienda che fu di Steve Jobs, la comunità si incontrerà non solo per effettuare acquisti ed ascoltare musica ma anche per socializzare e lavorare in quello che promette di essere una vera e propria rivoluzione culturale e della shopping experience.

Angela Ahrendts, Senior Vice President of Retail di Apple ha annunciato il rebranding dei principali punti di vendita della Mela in giro per il mondo, con la conversione degli stessi in TOWN SQUARES del quale sembra far parte la prossima apertura di piazza Liberty, nel pieno cuore di Milano.

Si passa dalle chiese, come luogo di aggregazione intorno al quale si sviluppavano le comunità urbane, ai negozi di elettronica di consumo elitaria. Un po’ viene da pensare.

 

 

Autore dell'articolo: Direzione