Il retail decolla negli aeroporti

Gli aeroporti hanno ciò che i tenant desiderano di più: il traffico pedonale. Decine di migliaia di persone che ogni giorno passano per i punti di vendita, il più delle volte senza dover vincere la barriera della vetrina. Un traffico in costante aumento e, nella maggior parte, un bacino di utenza dalla capacità di spesa superiore a quella del retail tradizionale su strada o nei mall.
Orari di vendita allargati, soprattutto negli aeroporti delle Metropoli non Europee, che iniziano alle prime luci del mattino e terminano intorno alle 10 di sera ed aperti 365 giorni all’anno. Anche i ritardi dei voli, che da un lato innervosiscono l’utenza, dall’altro giocano a vantaggio dei brand poichè aumentano la spesa dei viaggiatori; pranzi imprevisti, passeggiate nella galleria dell’aeroporto con relativo acquisto d’impulso o di necessità.
In forte aumento anche la richiesta di format relativi al benessere negli aeroporti: massaggi, saune e piccoli Centri Termali saranno sempre più presenti negli spazi commerciali degli aeroporti del futuro. XpresSpa, una catena di centri termali basati esclusivamente negli aeroporti, è stata acquisita per $ 40 milioni l’anno scorso.

 

Autore dell'articolo: Michele Ardoni